Tornerà il vero inverno?

Negli ultimi anni la stagione invernale sembra non esistere più: poca neve, poca pioggia, poco freddo ma soprattutto ripetute giornate di clima anormalmente mite per il periodo.

Torneranno gli inverni di una volta?

Per avere questi accumuli bisogna tornare indietro di quasi un decennio, eravamo nel febbraio 2014, precisamente il 23, quando andammo a fare un’escursione sull’altopiano di Erera-Brendòl, la quantità di neve quel giorno era impressionante, aveva nevicato più e più volte durante quell’inverno 2013/2014 e gli accumuli come potete vedere erano nell’ordine dei 2-3 metri.
Il clima era surreale, mai vista così tanta neve sui Piani Eterni, chi almeno una volta è salito sull’altopiano durante la stagione estiva può rendersi conto della quantità di neve che c’era quel giorno. Uno spettacolo!!!
I tetti sembravano non reggere tutto quel peso.
Si era praticamente formato un tutt’uno tra la neve che copriva il terreno e quella che copriva i tetti.

Cosa ci sarà da aspettarsi dalle stagioni invernali future?

La previsione degli esperti è di inverni sempre più secchi e miti quindi senza precipitazioni nevose consistenti in grado di accumulare una vitale risorsa idrica per la stagione calda.

Prendiamo in esempio il ghiacciaio della Marmolada, si stima che entro il 2040 la massa glaciale scompaia totalmente.
Sono solo 17 anni!!!

Con inverni poveri di neve ne risentirà soprattutto il turismo sugli sci che nell’arco Alpino è fonte di guadagno per molte persone. Negli ultimi inverni abbiamo notato che sciare fuori pista a una quota di circa 1000 m s.l.m è diventato quasi impossibile se non per poche decine di giorni durante la stagione. Al di sotto dei 1500 m s.l.m le precipitazioni nevose sono spesso povere e non garantiscono di sciare fuoripista per tutto il periodo invernale.

E’ davvero allarmante: il limite medio delle nevicate, con il riscaldamento globale, si alzerà sempre di più costringendo gli amanti dello sci a portarsi sempre più in quota per trovare “la curva perfetta”.

Cosa possiamo fare perché questo processo rallenti?

Purtroppo abbiamo le mani legate e siamo in balia delle decisioni dei grandi capi di governo mondiali, ognuno di noi può essere più attento nel quotidiano per cercare di aiutare il pianeta.
Possiamo per esempio:
• usare mezzi di trasporto pubblici o la bicicletta per andare al lavoro;
• Tenere il riscaldamento in casa non oltre i 18-20 gradi;
• Acquistare alimenti di origine biologica e/o a km 0;
• Acquistare abbigliamento e accessori in materiali bio e/o riciclati;
• Non sprecare acqua e usare prodotti per la casa ecologici.

Facciamolo per il nostro Pianeta, per le nostre montagne, per noi stessi e per chi verrà dopo di noi.