Una boccata d’aria… inquinata

La qualità dell’aria ha effetti significativi sulla salute di tutti noi, quindi che aria stiamo respirando??

Se prendiamo in considerazione lo “Stivale” vediamo che la zona con la qualità dell’aria minore è la zona della Pianura Padana, un perfetto habitat per il ristagno di agenti inquinanti, un’enorme distesa di grandi città attorniata da catene montuose, come se prendessimo una scatola rettangolare con solo dei piccoli forellini nella parte superiore e da sotto tramite un piccolo buco immettessimo del fumo con varie sostanze nocive ecco che all’interno l’aria diventerebbe irrespirabile.

Quali sono le sostanze inquinanti che si trovano sulla Pianura Padana?

Parliamo delle cosiddette polveri sottili cioè del PM 10 e del PM 2,5.

Il PM 10 ovvero particelle con grandezza di 10 micron può essere sia di origine naturale (erosione delle rocce, incendi, eruzioni, pollini ecc.) o di origine antropica cioè proveniente da attività dell’uomo (riscaldamento, traffico veicolare, inceneritori ecc.). Questo particolato permane a lungo in atmosfera e ha una natura chimica particolarmente complessa e variabile in funzione delle caratteristiche del territorio, della presenza di industrie, dei combustibili utilizzati, del clima.

Ecco che il territorio nord italiano sposa perfettamente queste caratteristiche avendo appunto una forma di grande bacino chiuso tutt’attorno, ricco di industrie e di veicoli a motore che emettono grandi quantità di fumi e di gas di scarico.

Quindi che tipo di problemi causa alla nostra salute?

Queste polveri sottili passano attraverso il naso e raggiungono la gola e la trachea e possono causare gravi problemi respiratori e portare persino alla morte.

E il PM 2,5 cos’è? Che differenza c’è con il PM 10?

Queste polveri sottili sono appunto di grandezza di 2,5 micron o inferiori e sono ancora più dannose per l’uomo e gli animali.

Come il PM 10 può essere di origine naturale (minor parte) o derivante da attività umane (maggior parte) come industrie, riscaldamento, traffico veicolare ecc.

Può essere di tipo primario cioè emesso in atmosfera come tale dalle sorgenti sopracitate e di tipo secondario quando si forma per reazioni chimiche tra altre specie inquinanti.

Il PM 2,5 è molto più nocivo perché a differenza del PM 10 che si ferma nella zona tracheo-bronchiale questi la supera e raggiunge la zona alveolare, passa nel circolo sanguigno e viene assorbito dai tessuti.

Le persone più a rischio sono anziani e bambini, quest’ultimi avendo un apparato respiratorio non ancora formato e avendo livelli di attività fisica all’aperto più elevati, l’inalazione massiva di inquinanti rispetto al peso corporeo porta a sintomi di gravi crisi respiratorie e nel tempo a una riduzione della capacità polmonare.

Cosa serve per abbassare il livello di questi inquinanti?

Le precipitazioni. Ecco che pioggia e/o neve sono fondamentali per tenere bassi i livelli di queste polveri sottili, quest’ultime precipitando portano al suolo il particolato ripulendo l’aria ma inquinano il terreno (piogge acide). Tempi prolungati di bel tempo e di siccità come si sono visti nei mesi scorsi causano gravi problemi alla qualità dell’aria e aumentano a dismisura la quantità di agenti inquinanti.

In questi giorni di inizio Novembre, una serie di perturbazioni atlantiche hanno portato una boccata di aria pulita per il nostro territorio riportando i livelli di PM 10 e PM 2,5 sotto il limite stabilito.

L’ OMS ha definito come obiettivo i seguenti valori.

PM 10 – media gg 45 µg/m³ ; media annua 15 µg/m³

PM 2,5 – media gg 15 µg/m³ ; media annua 5 µg/m³

Quindi quali sono i valori di inquinanti in Italia?

Prendiamo come esempio la giornata di oggi (09/11/2023) e prendiamo due grandi città come Roma e Milano, il nostro capoluogo di provincia Belluno e uno dei passi dolomitici più famosi quale il Passo Giau.

Roma: PM 10 12,5 µg/m³ – PM 2,5 10,5 µg/m³

Milano: PM 10 42,25 µg/m³ – PM 2,5 38 µg/m³

Belluno: PM 10 14 µg/m³ – PM 2,5 13 µg/m³

Passo Giau : PM 10 7 µg/m³ – PM 2,5 6,5 µg/m³

Questi dati derivano dopo un periodo di pioggia e neve più o meno abbondanti negli ultimi 10 gg, si nota come tutte le località prese in considerazione non superino il limite di PM 10 mentre per il PM 2,5 Milano lo superi abbondantemente e Belluno raggiunga quasi il limite di 15 µg/m³.

Ecco che la conformazione del territorio a “catino” racchiuso da montagne (pianura Padana) e più vicino a noi (Val Belluna) incide sulla quantità di inquinanti nell’aria.

Concludiamo augurandovi buone camminate all’aria aperta ma fate attenzione alle polveri sottili!! 🙂